Lo Stress E Gli Attacchi Di Panico

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Il termine Stress ( che viene dal latino strictus, che significa serrato, stretto, compresso ) può essere definito come un vissuto psicologico che si prova nel momento in cui una persona è sottoposta dall’ambiente esterno ad eccessive pressioni, tali da modificare una condizione di relativo equilibrio sia psicologico e sia fisico. Le situazioni esistenziali della vita quotidiana che possono causare lo stress sono varie e di differente natura: ad esempio, le impegnative esigenze lavorative, una malattia fisica, gli esami scolastici oppure lo studio, la separazione dal proprio partner, un importante e delicato intervento chirurgico, la morte di una persona cara, la crisi o la fine di un rapporto di coppia, la perdita del lavoro, una intensa attività agonistica, l’assolvere al ruolo genitoriale oppure i numerosi impegni della vita; tutti elementi, questi, che tra l’altro possono anche portare a ritmi esistenziali dai tratti veloci e movimentati. Come si può ben vedere, quindi, lo stress è un vissuto molto collegato al rapporto tra le stimolazioni ricevute dall’esterno ed il mondo interno di una persona. E’ importante sottolineare, inoltre, come queste situazioni esterne attivino determinate risposte psico-fisiche che possono essere utili, salutari e naturali in quanto possono preparare l’intero organismo ad affrontare una determinata situazione esterna (il cosiddetto stress positivo); ma quando esse si protraggono per un periodo di tempo prolungato, in tal modo si viene a creare una situazione di disequilibrio rispetto all’adattamento dell’esistenza, portando una persona a vivere il ben più conosciuto e frequente stress, facendo talvolta comparire anche problematiche riferibili agli Attacchi Di Panico.

Gli Attacchi di Panico possono essere definiti come episodi di forte ed improvvisa paura o di un veloce aumento dell’ansia presente normalmente. Uno degli aspetti principali degli attacchi di panico, inoltre, è costituito da un periodo preciso di intenso timore e disagio: difatti, l’attacco di panico ha un inizio inaspettato, raggiunge con velocità il suo picco ( di solito in cinque/dieci minuti ) ed è molto spesso accompagnato da un senso di pericolo, della paura di morire oppure di catastrofe imminente. Come si vede, quindi, la persona con attacchi di panico in quei momenti sembra vivere un vero e proprio “terremoto emotivo”, a cui per altro si aggiunge il vissuto di imprevedibilità rispetto ad un eventuale attacco successivo. Va inoltre detto come molte persone con disturbo da attacchi di panico possano provare anche l’agorafobia, vale a dire la paura di rimanere intrappolati in un luogo oppure in una situazione dalle quali la fuga può risultare imbarazzante o molto difficile, oppure il timore di non poter contare su di un aiuto nel caso in cui la persona venga colpita da una improvvisa e nuova crisi panica. Questo aspetto dell’agorafobia, molto spesso può rappresentare uno degli elementi più invalidanti degli attacchi di panico, poiché esso può interferire con il normale funzionamento sociale, familiare e lavorativo di una persona. Difatti, per evitare la paura, spesso si possono attuare comportamenti di evitamento di luoghi affollati o chiusi, oppure si sceglie di non viaggiare da soli, oppure ancora non si utilizzano mezzi di trasporto.

Fermo restando la specificità di ogni vissuto psicologico, comunque, per quanto riguarda lo stress, a livello generale si può ipotizzare che alla base dei vissuti stressanti vi possa essere, ad esempio, un certo disequilibrio tra il mondo psichico interno di una persona e la realtà esterna, spesso percepita come minacciosa ed eccessiva. Da questo punto di vista, quindi, lo stress può anche essere considerato come un segnale propositivo e trasformativo che invita ad un migliore ascolto e conoscenza di sé stessi, vale a dire ad un accrescimento ed ampliamento del proprio mondo interno, per trovare in tal modo una equilibrata ed utile relazione anche con la realtà esterna.

Attraverso un fiducioso percorso psicologico, allora, gradualmente si può elaborare e dunque, superare una situazione di difficoltà esistenziale stressante, e con esso i concomitanti vissuti di attacchi di panico, consentendo in tal modo ad una persona un ritornare alla vita, sia con sé stessi che con le altre persone, in maniera armoniosa, benefica e salutare.