I Disturbi Sessuali Femminili: Cosa Sono e Cosa Fare

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L'Anorgasmia Femminile (Frigidità)
L’Anorgasmia Femminile (Frigidità)
3 Febbraio 2012
L'Impotenza
L’Impotenza
3 Febbraio 2012

I Disturbi Sessuali Femminili: Cosa Sono e Cosa FareDisturbi Sessuali Femminili indicano tutte quelle condizioni psicologiche e fisiche che in una donna impediscono oppure ostacolano una piena espressività e serenità della vita sessuale e delle sue componenti relazionali ed affettive. Difatti, normalmente un rapporto sessuale piacevole e soddisfacente si sviluppa lungo un susseguirsi di quattro specifiche fasi: la fase del desiderio sessualela fase dell’eccitazionela fase dell’orgasmo e la fase della risoluzione.

La fase del desiderio sessuale è caratterizzata sia dal desiderio di intraprendere l’attività sessuale e sia da tutte quelle individuali e specifiche fantasie sessuali. La fase dell’eccitazione, invece, in un donna è rappresentata dalle sensazioni di piacere sessuale e dalle concomitanti modificazioni psico-fisiologiche, vale a dire la lubrificazione vaginale e la tumescenza vaginale. Nella successiva fase dell’orgasmo si evidenzia un picco di piacere, ed infine nella fase della risoluzione si osserva un generale e più ampio benessere psicologico, fisico e relazionale.

Si parla di disturbi sessuali femminili (oppure di disfunzioni sessuali femminili), quindi, nel momento in cui le fasi sopra descritte ed i relativi vissuti psico-fisiologici non seguono una equilibrata e naturale armonia, ma vengono vissuti dalla donna con una qualche forma di disagio. Va inoltre sottolineato come proprio questo disagio meriti molta considerazione: infatti, vista l’importanza nelle donne, oltre che della dimensione di piacere, anche della dimensione relazionale ed affettiva nella sfera sessuale, un insoddisfacente rapporto sessuale può portare ad una più generale difficoltà nel rapporto con sè stessi, nella relazione di coppia, nell’identità stessa di donna e nella intera qualità della vita.

Nella fase del desiderio, dunque, nelle donne talvolta può presentarsi il disturbo sessuale ipoattivo (conosciuto anche come calo del desiderio sessuale), vale a dire la scarsa presenza o la mancanza di fantasie sessuali e del relativo desiderio di intraprendere l’attività sessuale stessa, oppure può mostrarsi il disturbo da avversione sessuale che porta ad evitare le varie forme di intimità e di contatti fisici a carattere sessuale.

Mentre nella fase dell’eccitazione, in alcune donne può manifestarsi la difficoltà a raggiungere o a mantenere una adeguata lubrificazione e tumescenza vaginale in risposta ad una stimolazione sessuale.

Nella successiva fase dell’orgasmo, invece, può presentarsi l’anorgasmia, cioè la difficoltà o l’impossibilità a raggiungere l’orgasmo dopo una adeguata fase di eccitazione sessuale (vissuto, questo, conosciuto anche con il termine di frigidità). E restando sempre all’interno della fase dell’orgasmo, esistono poi i cosiddetti disturbi da dolore sessuale, ovvero il vaginismo femminile, vale a dire una involontaria contrazione della vagina che può impedire un fluido e naturale rapporto sessuale, oppure la dispareunia femminile, che consiste nell’avvertire dolore durante l’attività sessuale.

Infine, durante la fase della risoluzione, anziché vivere uno stato di benessere psichico, fisico e relazionale, dopo l’orgasmo alcune donne tendono ad avere un umore altalenante e ad avvertire talvolta un senso generico di insoddisfazione.

Rispetto all’incidenza delle disfunzioni sessuali nell’universo femminile, essa risulta essere piuttosto elevata. Numerosi studi nazioni ed internazionali, infatti, hanno mostrato come circa il 40% delle donne viva la sessualità con qualche forma di disagio. Questi sono dati per altro spiegabili anche in considerazione della crescente e doverosa maggiore attenzione che negli ultimi decenni le donne rivolgono anche alla propria dimensione sessuale.

Per quanto riguarda l’aspetto psicologico, le cause dei disturbi sessuali femminili possano essere varie e diversificate: fermo restando la specificità di ogni situazione psicologica, infatti, alla base di un disagio sessuale si possono riscontare varie motivazioni come ad esempio vissuti ansiogeni, un cattivo rapporto con il proprio corpo, una relazione di coppia non vissuta adeguatamente, uno stile di vita stressante, oppure un disagio sessuale potrebbe esprimere anche la possibilità di aprirsi maggiormente alla scoperta del proprio “mondo interno“, vale a dire alla scoperta o alla riscoperta delle proprie risorse e potenzialità psichiche.

Attraverso un fiducioso percorso psicologico, quindi, è possibile raggiungere una maggiore consapevolezza riguardo la propria sessualità, riuscendo in tal modo ad integrarla con armonia ed equilibrio all’interno della personalità globale.